Sì, finalmente è arrivato il momento che tutti i coffee lover stavano aspettando.
Tra curiosità e scetticismi al grido di “l’espresso non si tocca” e “Ma che cosa ne sanno gli Americani più degli Italiani”, finalmente Milano è pronta (ne siamo sicuri?) ad accogliere uno dei progetti più interessanti post Expo.

La prima cosa da sapere, è che per Starbucks l’arrivo in Italia è stato un vero e proprio ritorno alle origini. Era il 1983 quando Howard Schultz, chairman emeritus di Starbucks, fece il suo primo viaggio a Milano, dove fu subito affascinato dal senso di comunità che trovò nei bar della città, il contatto umano così genuino tra i baristi e i loro clienti. Si può quindi dire che l’apertura della Roastery milanese è quindi il cerchio della storia di Starbucks che si chiude.

È un po’ come quando da piccolo capisci che cosa vuoi fare da grande grazie a un professore o a un amico e per tutta la vita sogni di ritornare a casa e fargli vedere cosa sei riuscito a fare, avendo grande timore che lui o lei non possano apprezzare abbastanza.

Ecco perchè Starbucks si è voluto preparare a lungo a questo giorno, senza lasciare nulla al caso.
Proprio come quando ci si prepara a un primo appuntamento…si cambia mille volte idea di come vestirsi, pensando più a come potremmo piacere al nostro partner, invece di pensare a come stiamo meglio.

Forse l’esercizio di stile è stato troppo virtuoso?
Viene da pensarlo, visto che nelle prime ore di apertura in Italia si è scatenato il panico per la mancanza dei classici frappuccini e le tazze bianche con il logo verde.
Su questo però sono stati tutti rassicurati, poiché entro l’anno verranno aperti altri punti Starbucks con il format tradizionale in vari punti della città.

E allora…perché bisogna andare a vedere la nuova Starbucks Reserve Roastery?

Prima di tutto se siete dei veri coffee addicted non penso che a Milano (e in Italia in generale) ci sia un luogo così dedicato al caffè. Sembra un tempio eretto al dio della caffeina, dove solo chi ha tempo di meditare (e bere) riesce a trovare le risposte…le risposte a tutto quello che c’è da sapere sulla tostatura del caffè o sul coffee brewing.

Il consiglio che posso darvi è quello di andarci in un giorno in cui avete molto tempo a disposizione. Entrate e chiedete al vostro barista di consigliarvi una degustazione di caffè. Lasciatevi raccontare più cose possibili da questi  ragazzi perché sono davvero in gamba e hanno fatto 3 mesi di formazione…quindi c’è molto da imparare, e loro non vedono l’ora di raccontarvelo!

 

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Di seguito alcune risposte alle domande più frequenti che mi hanno fatto sull’apertura di Starbucks.

C’è il frappuccino nel nuovo Starbucks di Milano?
NO, scordatevelo! Alla Roastery non troverete mai i classici di Starbucks. Ma presto verranno aperti altri Starbucks tradizionali in giro per la città di Milano dove troverete tutto. Si vocifera che il primo sarà in San Babila, nel Brian&Barry building

Si possono comprare le mug di Starbucks alla Roastery di Milano?
Si ma non quelle con il logo Starbucks, bensì troverete un corner di vendita delle mug della Roastery

Che prezzo hanno i caffè da Starbucks Roastery a Milano?
Costano dai 2.70 euro per un espresso macchiato e 3.50 euro per un americano. Fino ad arrivare per i cold brew e i nitro draft dai 5 euro ai 10 euro circa.

Quanto costa fare aperitivo da Starbucks Roastery a Milano?
Il prezzo dei cocktail varia dai 12 ai 20 euro. In accompagnamento ci saranno dei prodotti dal forno di Princi.

Cosa si mangia da Starbucks Roastery a Milano?
Tutta l’offerta food è a cura di Princi, dai dolci (non abbiate paura, ci sono anche i muffin) al salato. Pizza, focacce, lasagne, insalate e brioche allieteranno la vostra food experience. Per l’affogato al caffè c’è anche il gelato fiordilatte all’azoto fatto il collaborazione con la gelateria Marchetti di Torino, da provare!

Come sono i cocktail di Starbucks?
Al piano soppalcato c’è l’Arriviamo Bar, ovvero il bar dedicato alla mixology. I cocktail sono davvero buoni e sono di base una rivisitazione dei grandi classici. Il mio preferito è un cocktail da meditazione…il Roastery Old-Fashioned. Se volete una birra, l’unica che troverete è la Menabrea (love it!)