Quest’anno al Cibus di Parma ho avuto la possibilità di conoscere meglio alcuni dei prodotti più  conosciuti del nostro caro Made in Italy. Prodotti forse su cui non mi ero mai soffermata troppo finora e che invece meriterebbero un approfondimento visto che sono molto comuni su tutte le tavole (sulla mia spessissimo!)

Questo è stato possibile grazie all’ AICIG, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, che tutela i prodotti IGP e DOP e li promuove, tutelando di conseguenza anche i consumatori.

Sapete qual è la differenza tra marchio IGP e marchio DOP?
Spesso si fa confusione sul significato di queste diciture, ecco brevemente le differenze.

DOP – Denominazione di Origine Protetta
Si riferisce a un prodotto le cui caratteristiche siano dovute esclusivamente a un particolare ambiente geografico. Tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono rigorosamente avvenire nella zona geografica delimitata.

IGP – Indicazione di Origine Protetta
Con questa dicitura si intende il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare come originario di tale territorio. Non tutte le fasi di produzione devono avvenire necessariamente nello stesso territorio di origine.

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Grana Padano DOP

Avete mai assaggiato un Grana Padano che proviene da uno stabilimento di Verona mettendolo a confronto con uno proveniente da Cuneo? Vi assicuriamo che le note gustative saranno molto diverse! Questo perchè pur essendo sotto lo stesso marchio DOP mantengono le caratteristiche del territorio. Tutte le fasi di produzione devono avvenire nella stessa zona, dall’allevamento delle vacche da latte, alla trasformazione e stagionatura.

Mortadella Bologna IGP

Su questa bontà unica che dire?
Innanzitutto che non c’è nulla che ti faccia sorridere come davanti a una rosetta di pane con 2 fette di mortadella (e per me anche 2 fettine di pomodoro). Siete d’accordo? 🙂
Ma lo sapevate che per produrla bisogna seguire un disciplinare rigidissimo?? Se volete essere sicuri di acquistare la vera Mortadella Bologna dovete guardare se sulla confezione compare l’etichetta blu certificata.

Piadina Romagnola IGP

Per la maggior parte degli Italiani la Piadina è quella sottilissima e larga. Ma in realtà la Piadina Romagnola IGP ha due varianti! Una appunto sottile, quella Riminese, e una più piccola e spessa tipica della zona dell’Alta Romagna. Originariamente la Piadina Romagnola Riminese IGP veniva condita con il pesce dell’Adriatico e formaggi freschi, mentre quella Romagnola più spessa si abbinava con salumi e formaggi più stagionati.
La mia preferita?
La Piadina Romagnola Riminese IGP con crudo di Parma, squacquerone e rucola!

Questi 3 prodotti d’eccellenza mi hanno ispirato per pensare a una nuova ricetta per uno stuzzichino sfizioso.
Ho interpretato la piadina pensandola come una perfetta base per dei canapè last minute, magari per un antipasto o un aperitivo casalingo improvvisato tra amici.

A casa teniamo sempre in frigo una confezione di piadine: hanno una lunga scadenza e spesso ci salvano pranzi e cene! Ecco un nuovo modo per utilizzarle in cucina.

Provate la ricetta di Ragoût Food!

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Tartine di Piadina Romagnola IGP con mousse di Mortadella Bologna IGP e Grana Padano DOP

Dosi per 8 tartine
Tempo di preparazione: 20 minuti

Ingredienti

1 Piadina Romagnola IGP (quella più spessa rispetto alla Riminese)
Una fetta spessa 1 cm di Mortadella Bologna
Grana Padano una manciata di scaglie
panna da cucina due cucchiaini
100 grammi di ricotta fresca
olio evo q.b
Condimenti per decorare a piacere
(granella di mandorle, pistacchi, noci, sesamo nero, semi di chia, fiori essiccati…)

Procedimento

  1. Tagliate la Mortadella Bologna IGP a piccoli cubetti. Ponete i cubetti in un mixer e aggiungete le scaglie di Grana Padano DOP, due cucchiaini di panna da cucina, la ricotta e un filo d’olio. Se amate il pepe aggiungete anche una spolverata di pepe nero. Attivate il mixer fino a quando avrete ottenuto una consistenza molto omogenea. Se volete una consistenza più liquida aggiungete un cucchiaino di panna.
  2. La mousse è già pronta! Lasciatela riposare in frigo per 10 minuti.
  3. Intanto che la mousse riposa prendete la Piadina Romagnola IGP. Con un coppapasta della grandezza che desiderate tagliate la piadina in 8 rondelle. Scottate le rondelle di piadina su una padella antiaderente per circa un minuto, girandole su entrambe i lati.
  4. Disponete le rondelle di piadina su un piano.
  5. Ritirate dal frigo la mousse di Mortadella Bologna IGP e Grana Padano DOP e riempitene un sac a poche.
  6. Ora su ogni rondella di piadina disponete un ciuffo di mousse.
  7. Decorate a piacere i canapè di piadina con gli ingredienti che più preferite. Largo alla fantasia!

In particolare noi abbiamo provato a condire con: sesamo nero, pepe rosa, granella di pistacchi, lamelle di mandorle, noci tritate, fiori eduli essiccati.
L’ideale è servire le tartine con la base di piadina ancora tiepida, ma anche fredde saranno apprezzate!

Con un buon calice di bollicine o di Lambrusco sarà l’aperitivo perfetto per una serata in compagnia. ❤

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