Zona Verbano-Cusio-Ossola. Zona forse non conosciutissima ma dalle grandi risorse. Laghi, montagne, acque termali, vini e formaggi eccellenti. Essendo in zona e volendo provare qualcosa di nuovo abbiamo seguito un consiglio e scelto il ristorante “La Zucca” situato in quel di Arola, piccolo paese sopra Omegna, lago d’Orta. Sembra incredibile che le persone possano arrampicarsi fin quassù per provare la cucina di questo ristorantino a conduzione familiare, ma con pretese (seppur legittime) di una cucina stellata.

Appena seduta a tavola ho constatato l’eccellente qualità del pane, che per me è sempre segno di grande cura ai dettagli in cucina. Il pane è tutto fatto in casa e ha mille varianti: con noci. uvetta e fichi, panfocaccia, brioches, di segale per non parlare dei grissini..sottilissimi e croccanti. Incuriosita da eccellenti recensioni ho provato i piatti del giorno facendomi consigliare dai proprietari.

Per iniziare ho ordinato le acciughe spagnole sfilettate e desalate con crostini di segale, burro e bagnet alla piemontese. Menzione speciale alle acciughe, ma sopratutto al burro di alpeggio…davvero squisito. Per me sarebbe già bastato quello come antipasto.

A seguire ho scelto la zuppa di fagioli con baccalà. Ora, devo dire che il piatto in sè è stato eseguito bene, ma la cosa che ho trovato molto interessante sono stati dei pezzetti di pomodorini a crudo messi nella zuppa. Un dettaglio che ho apprezzato molto: i pomodorini si sposano perfettamente con i sapori del pesce e fagioli e rinfrescano il piatto abbastanza corposo.

Altro primo provato è stato il cavallo di battaglia di questo luogo, gli gnocchetti di zucca con cannella e prosciutto della Val Vigezzo. Davvero spettacolari.. leggeri, dolci ma con note salate grazie al prosciutto.

Ho voluto provare come secondo la trippa. Amo provare in ristoranti che siano abbastanza alti in categoria piatti della tradizione povera. Penso sia un buon criterio per capire davvero il livello della cucina. Che dire la trippa era fatta in modo eccellente e la porzione davvero abbondante. Dimentico una cosa essenziale: in questo ristorante non si servono porzioni striminzite, ma direi abbondanti. Nota a favore, ma non avendo previsto la cosa…a malincuore non ci è più rimasto spazio per provare un dolce. Il carrello dei dolci infatti era a dir poco sensazionale, straripante, offriva qualsiasi tipo di dolce fatto in casa, dai mirtilli sciroppati alle varie di torte di mela, crostate, alle bavaresi ai frutti di bosco etc. Peccato non averlo provato. Dal tavolo però ci siamo alzati davvero deliziati e soddisfatti, non si può dire che sia stata una Zucca vuota!

tasted @ La Zucca, Arola (VB)

Verbano-Cusio-Ossola area is not well known but has great resources. Lakes, mountains, hot springs, fine wines. Being in the area and wanting to try something new we have chosen the restaurant “La Zucca” (which in Italian means The Pumpkins”)  found in Arola, a small village near Omegna on Orta Lake. It seems incredible that people can climbing here to try the cuisine of this family-run restaurant, but with pretensions (but legitimates) of a starry kitchen. 

Just sitting at the table I tasted the excellent quality of the bread, which for me is always a sign of great attention to detail in the kitchen. The bread is all homemade and has many variations: with walnuts, raisins and figs, panfocaccia, croissants, rye bread sticks so thin and crispy. Intrigued by the excellent reviews I tried the dish of the day asking advice to owners. To start I ordered the Spanish anchovies filleted and desalate with toasted bread, butter and bagnet, a Piedmont sauce. Special mention to the anchovies, but mainly to butter from pasture …really delicious. For me it would have been enough as the starter.

I’ve chosen to order the bean soup with cod. I must say that the dish itself was well executed, but the thing that I found very interesting were the bits of raw tomatoes put in the soup. One detail that I appreciated: the tomatoes blend with the flavors of the fish and beans and cool the dense dish.

Other dish I tried was the workhorse of this place, the pumpkin dumplings with cinnamon and Val Vigezzo ham. That was gorgeous…light, sweet but with savory notes due to ham.

For last dish I tried the tripe. I love to try out restaurants that are quite high in thepoor category of traditional dishes. I think it is a good criterion to truly understand the level of the kitchen. What about the tripe had made an excellent and very generous portion. One essential thing about this place: this restaurant does not serve skimpy portions, but plenty. Known for, but failing to provide it with a heavy heart … there was not more space left to try a dessert. The dessert trolley was in fact stunning,overwhelming, offering any type of homemade cake, blueberry syrup, apple pies, tarts, the Bavarian fruits etc.. Too bad not having tried. We got up really delighted and satisfied, we can not say it was a hollow gourd!

 
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