Nessun luogo al mondo vanta una ricchezza gastronomica come l’Italia, almeno questo di sicuro è uno dei primati che ci sono rimasti. Ogni regione ha una diversità di sapori dati dalla differenza di paesaggio e tradizione. Questa rubrica vuole essere un tributo alla bellezza della cucina regionale italiana.

Come prima regione vorrei mostrarvi la Valle d’Aosta. Regione piccola, con le montagne più alte d’Europa e con una fortissima identità. Il cibo ancora oggi è molto legato a quello che questa terra di montagna può offrire. Latte, formaggi, carni e salumi. Ma anche delle eccellenze nei vini, come il profumatissimo passito di Chambave.

La montagna è la protagonista assoluta della Valle d’Aosta e per questo bisogna farne esperienza per capire ed assaporare a pieno la cucina di questo territorio. Percorrere i sentieri accanto ai torrenti più puri, penetrare nella natura più selvaggia ma ordinata, silenziosa delle vallate. Camminare per qualche ora salutando chi percorre lo stesso sentiero, avvistando animali selvaggi per poi arrivare in un rifugio e farsi servire un piatto caldo. Ecco penso che questo sia l’esperienza più vera ed appagante che si possa avere qui.

La scorsa settimana ho raggiunto il rifugio Benevolo a quota 2287 m, situato nella Val di Rhemes e in questo periodo ancora sommerso dalla neve invernale, frequentato da veri alpinisti e praticanti dello sci alpino. Lì ho avuto la piacevole sorpresa di trovare dopo circa 2 ore di cammino con le ciaspole proprio quello che desideravo, un piatto di polenta e salsiccia. La polenta: questa pietanza povera, quotidiana per i nostri nonni.. Si sposa con tutto, formaggi (polenta concia), funghi, spezzatini, brasati.. Ma la salsiccia al sugo rosso è, come si dice, “la morte sua”.

Questo è un piatto ricco e sostanzioso proprio come questa regione.

tasted@ Rifugio Benevolo, Val di Rhemes, (AO)

Nowhere in the world there is a richness in gastronomy like Italy, this is certainly one of the primacy we boast. Each region has a diversity of flavors given by the difference in landscapes and traditions. These articles would be a tribute to the beauty of Italian regional cuisine.

First I want to show the region of Valle d’Aosta. Small region with the highest mountains of Europe and with a strong identity.
The food is still very tied to what this land of mountains can offer: milk, cheese, meat and sausages. But also excellent wines, such as the sweet Chambave muscat.

The mountain is the protagonist of the Valle d’Aosta and for this we must experience it to understand and fully enjoy the cuisine of this region. Following the paths beside the purest streams, discovering the quiet wilderness of valleys, walking few hours, saluting those who follow the same path, spotting herds of wild goats, and some rare bird of prey…and then arrive at the refuge and be served a plate of polenta. That’s is the truest and most rewarding experience you can have here.

Last week I reached the hut at an altitude of 2287 m, located in Val di Rhemes called Benevolent refuge. In this season is still submerged by the winter snow and attended by mountain climbers and skiers. There I had the pleasant surprise to find after about 2 hours walking with snowshoes just what I wanted, a dish of polenta and sausage. Hearty and rich as this region.

tasted@ Rifugio Benevolo, Val di Rhemes, (AO)

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